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Blogbuster
Osservatorio sulla società e su di me
 
 
 
 
           
       

"Sottostimai il valore di chimarsi Trippi in un'università americana negli anni '70, solo un candidato di nome Tom Mescalina o Jimmy Acid avrebbe potuto battermi"
Joe Trippi
consulenete politico











populismo mediatico
Umberto Eco


Sto ascoltando

Per Te

Amalia Grè

 
15 dicembre 2008

guarda chi si rivede ...

Visto che ultimamente qualcuno mi linka qua, mi sento in dovere di scrivere 2 righe didisclaimer dato che  non tocco questoblog da 2 anni e mezzo.

L’ho lasciato che mi stavo per laureare e l’Italia avevaappena vinto i mondiali … un momento magico insomma.

Nel fra tempo sono cambiate molte cose, sono diventatagrande. Ho lavorato un po’in veste istituzionale, motivo principale per ilquale ho smesso di scrivere.

Ora potrei anche tornare qui, ma c’è facebook chemi si addice di più, segue più i miei formati comunicativi.

Quindi se vi va, venite a trovarmi lì.

Ciao

Fla




permalink | inviato da Blogbuster il 15/12/2008 alle 10:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

12 luglio 2006


MONDIALI 2006: CICCHITTO, GIGANTESCA STRUMENTALIZZAZIONE= SEGNO EVIDENTE CRISI IDEOLOGIE
Roma 12 luglio (Adnkronos)
"La strumentalizzzione della vittoria della nostra squadra di calcio e la tendenza ad accaprrarsene il merito ad opera del Professor Prodi e della Melandri e del loro straordinario cirso Barnum è insieme un po' indecente e un po' grottesca", lo afferma il vice coordinatore di Forza Italia Fabrizio Cicchitto sottolineando che  "oggi questa strumentalizzazione viene addirittura portata alle estreme conseguenze in una incredibile intervista di Prodi su Repubblica, secondo il quale la vittoria della nazionale aprirebbe una nuova fase nella vita politica nazionale imperniata sul suo governo".

"La farsa però non si ferma allo spettacolo offerto dal governo. Dopo la battuta di ieri del Presidente Napolitano sul fattore "C" di cui sarebbe dotato il Professor Prodi -osserva l'esponente azzurro- il "C" diventerebbe un elemento della vita nazionale e una sorta dio attributo nascosto ma essenziale del Presidente del Consiglio". "E' il segno evidente che la crisi delle ideologie, e in essa evidentemente anche del marxismo, comporta la rivalutazione di scienze come la "smorfia" e lo "spiritismo". Del resto -conclude Cicchitto- seguendo lo stesso filone culturale qualche tempo fa Violante accusava Berlusconi di portare sfiga.




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9 luglio 2006


Bene,
il grosso è fatto...
ora manca solo il gran finale
e poi VIA con i festeggiamenti!!!

Una settimana almeno di caciara e bordello ... e poi la festa!!
comunque vada sarà un successo...
...
no ma che avete capito...?
non la sto a tirà alla nazionale...
parlavo della mia laurea ...
che è il vero evento più atteso della settimana!!!
o no?




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6 luglio 2006


Ok...

Fatto!




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7 giugno 2006


Questa polemica sollevata da Barbera, Ceccanti e i duecento firmatari dell'appello (tra i quali vedo anche alcuni amici cannocchialoidi) che porta il loro nome mi sembra francamente inutile.
A che pro fondare un nuovo comitato per il referendum che si differenzi da quello di Oscar Luigi Scalfaro?
"Perché il nostro è un No riformista" dicono loro.
"Perché bocciare la riforma di Calderoli senza avviare un nuovo processo costituente ci trincera nell'immobilismo".
Tacciano Scalfaro e gli altri di conservatorismo. Ma è davvero così? A me non sembra a giudicare dagli editoriali di Sartori comparsi nelle ultime settimane sul Corriere (21 maggio, 27 maggio e 4 giugno). D'altronde l'altro giorno anche l'Associazione Italiana dei Costituzionalisti si è espressa a favore di un miglioramento e una correzione del testo del '48
E allora che senso ha avanzare una polemica così sterile a pochi giorni dalla consultazione?
Il risultato è solo quello di confondere le acque, ancor di più di quanto non lo siano già ad ogni appuntamento referendario.
Il 28 giugno andiamo a votare NO e basta!




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3 giugno 2006


8 Giugno 2006

Jesus is coming...




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23 maggio 2006

Blogbuster's Candidates

Al comune 

Al I Municipio (Centro Storico)

Al XVII Municipio (Prati)

Al XVI Municipio Luciano Costa




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17 maggio 2006



Me l'avevano detto che era dura la vita in campagna
ma non pensavo fino a questo punto!




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8 maggio 2006


Napolitano
for President




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30 aprile 2006


Un post volante solo per non farvi preoccupare...
non ho tentato il suicidio dopo le elezioni
certo la botta è stata forte e non è ancora facile riprendersi
ma presto tornerò più agguerrita di prima
il fatto è che si diventa grandi... e va a finire che si lavora...davvero!! e non c'è più tanto tempo da dedicare al blog... sigh!
baci a tutti




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11 aprile 2006


Ditemi che è tutto un incubo perché io ancora non ci credo.

Il risveglio del mattino ha il sapore amaro di una caramella corretta al cianuro.

La vittoria è avvelenata.

Alle 5 di ieri pomeriggio stavamo tutti con la bocca spalancata a guardare sullo schermo (ancora una  volta) un paese che piano piano prendeva posizione, ma non quella sperata da molti e immaginata dai più. Sullo schermo col passare delle ore si delineava la sagoma di un paese a me estraneo. Vengo assalita dai dubbi: non conosco il mio paese e non lo so ascoltare, non c’ho capito niente e ho sbagliato tutto. Senso di colpa, incredulità poi riflessione… ma che paese è questo qua? Che gente vive in questo paese? Io non lo riconosco più.

Mi devo rassegnare a vivere in un paese dove tutto ciò che conta sono le tasse e i denari, ma quelli che ti restano in tasca, guai a darli via per migliorare le cose di tutti. Mi rassegno davanti all’evidenza di un paese egoista dove coesione e giustizia sociale passano in secondo piano. Il paese dove ognuno pensa al suo e poi semmai parliamo di pacs, di scuola, università, ricerca e innovazione. Il paese che si vergogna del suo ignobile egoismo, perché infondo siamo tutti cattolici, e la carità cristiana è un valore, ma “ama il prossimo come te stesso” rimane solo una postilla a fondo pagina. Non ci posso credere che questa è la mia italia.

Quando ieri alle 4 di mattina hanno finalmente annunciato la vittoria (?) ero in piazza santi apostoli e quando ho visto il Prof affacciarsi, mi sono lasciata andare. Ho abbraccaiato quelli che mi stavano accanto, molti dei quali hanno condiviso con me gli ultimi anni di sofferenza e di battaglie. Ho pianto, come da copione, ho saltato e cantato a squarciagola la canzone popolare, come avevo immaginato, come avrei voluto che fosse, con la consapevolezza nel cuore di recitare solo una parte. Avevo bisogno del mio momento liberatorio, di stringermi ai miei nel momento che ho aspettato per 5 lunghissimi anni. Perché per due anni ho lavorato per raggiungere un risultato. Perché ieri dalle tre del pomeriggio per più di 12 ore ho aspettato pazientemente il momento della varità e un po’ di felicità pensavo di meritarla.

Sta mattina l’amarezza è tanta, la realtà è davanti a miei occhi: un paese spaccato in due, e di una delle metà ignoravo l’esistenza. Questa mattina l’ho immaginata in mille modi diversi, ma non dicerto così: vincitori sconfitti.

Ci aspettano mesi di difficoltà inenarrabili, aggravati dall’elezione imminente del Capo dello Stato, e dall’ingorgo istituzionale che questo potrà creare.

Ci aspettano anni (?) di un governo molle senza spina dorsale, che da oggi già cerca l’accordo con i centristi e che presto si troverà a scontrasi con l’ottimo dato ottenuto da rifondazione.

Possiamo dire addio a tutte le riforme che ritenevamo necessario fare. Ci aspetta una legislatura breve ma irta di difficoltà che durerà giusto il tempo di permettere ai parlamentari di accedere alla pensione. Poi torneremo dinuovo a votare, e la gente insoddisfatta tornerà a votare a destra, ma con convinzione questa volta e per noi sarà la fine.

Spero (ma non ci credo) che da oggi il centrosinistra sappia fare una più sincera autocritica, che i leader si siedano intorno ad un tavolo e si guradino negli occhi. Dopodichè escano tra la gente e guardino il paese con occhi nuovi e non con quelli di Ilvo Diamanti e Roberto Weber.

Tra i tanti mi rimangono 2 grandi punti di rammarico:

Non aver creduto nel progetto unitario dell’Ulivo alla camera, che invece è stato premiato dagli elettori in quanto ha ottenuto più della somma dei voti di Margherita e Ds al senato (che hanno fatto davvero molto molto male) e che forse se si fosse fatta la lista unica anche al senato qualche regione in più (vedi il lazio) l’avremmo presa.

Secondo di dover dare ragione a Moretti su più di una questione:

Con questa classe dirigente non vinceremo mai

Che questa degli anni 2000 è indiscutibilmente l’Italia del Caimano

E che nella vita farò sempre parte di una minoranza di persone




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9 aprile 2006


Ormai è andata

Voto più voto meno i giochi sono fatti, ed il futuro è tutto chiuso dentro qualche centinaio di scatoloni di cartone.

Da domani forse ci aspetta un nuovo corso, un “new deal” direbbe il mio capo, che non è Frank Delano Rossvelt, ma è davvero una grande donna!

L’emozione delle ultime ore ogni tanto lascia il posto alla tensione e all’ansia di sapere…

Sapere se devo fare le valigie e prepararmi a partire o sperare che da domani questo mio meraviglioso quanto martoriato paese possa ricominciare a tirare un sospiro di sollievo e piano piano riprendere a risollevarsi, a ricercare, a inventare, a crescere, a parlare. Sta sera in macchina, una volta rimasta sola, di ritorno da una giornata che rimarrà tra le indimenticabili della mia vita mi scappa qualche lacrima. E un po’ è la stanchezza, un po’ è la felicità di aver fatto il mio piccolo pezzetto, un po’ è la tristezza di un momento bello che finisce, ma che forse aprirà ad un momento ancora più bello: per me e per l’italia, che poi se è contenta lei, io pure sono contenta!




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5 aprile 2006

Che Coglioni!







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4 aprile 2006


Prima Mobilitazione dei COGLIONI!!!

Oggi alle ore 19 ci vedremo a ROMA in Piazza Argentina davanti la FELTRINELLI

Organizzazione in pieno stile Smart Mob

Ore 19,00 tutti in piazza

alle 19,10 ci uniremo tutti a coppie, proprio come i Coglioni

alle 19,20 i "coglioni si sciolgono" e si disperdono

 http://sonouncoglione.splinder.com




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4 aprile 2006


Siamo arrivati alla fine

Ultimi giorni…

Grande tensione…

Io e il mio partito “Tiriamo la cinghia” ce l’abbiamo davvero messa tutta, d’altronde con Ciccio capolista e Paperino segretario abbiamo subito chiarito quale sarebbe stata la linea politica, anche il nostro simbolo parla chiaro: un panino e un’amaca.

“Stop ai debiti! Più ferie per tutti”

“Più poltrone ai nonni, sì alle quote grigie!”

“Spazio anche a chi viene dallo Spazio”

 

Sarà facile battere il partito di Gastone, Rockerduck e Zio Paperone (ma non erano nemici questi due?...la politica crea le miscele più esplosive) “Vinciamo noi”  anche se garantiscono più papere al governo questo non basta. Ci aspetta un governo di leggi ad personam. Il punto 4 del loro programma recita:

”Facciamola franca! …E se andasse male prigioni a 5 stelle”

E poi

“Basta tasse per i poveri ricchi, e per i poveri fortunati che già subiscono l’invidia di tutti”

 

Più preoccupante è il recupero degli ultimi giorni nei sondaggi della lista “C’è posto per tutti” con Pippo al comando per dare una parvenza di moderatezza e tranquillità in realtà scrutando a fondo le liste emergono presenze inquietanti, i così detti “impresentabili”: Trudy, Gambadilegno e la strega Amelia!!

“Libertà di mettersi in società con chiunque perché gli affari sono affari”

“Libertà assoluta nella legalità”

“Libertà assoluta nell’illegalità”

“Liberi di essere liberi”

 

Il Presidente della Repubblica, Topolino ha già parlato tramite il messaggio a reti unificate, ora aspettiamo solo il prossimo numero di Topolino per ricevere la scheda ed andare a votare!




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31 marzo 2006


Non mi fate fare la femminista a tutti i costi...
ma com'è possibile che in tutti i dibattiti che si fanno questi giorni in tv non viene mai invitata una donna?? (Bonino esclusa) eppure anche se poche qualcuna buona ce n'è ...
allora per tutta risposta le donne d'italia "che contano" sono state convocate da Giovanna Melandri il 3 aprile per un gruppo d'ascolto collettivo tutto al femminile presso gli studi di nessuno tv per giudicare la performance dei due candidati premier. seguirà un talkshow di commento tra le ospiti condotto da Chiara Geloni di "Europa".
tra le ospiti:
Giovanna Melandri, Rosy Bindi, Vladimir Luxuria, Maria Latella, Miriam Mafai, Claudia Mancina e poi imprenditrici, avvocatesse, ricercatrici universitarie, giornaliste... e ME
e
lei
e lei
e lei





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29 marzo 2006


La sera torno a casa così stanca che il corpo non mi regge, ma il cervello, sotto pressione per tutto il giorno non la vuole smettere di arrovellarsi. Anche una volta nel letto, nonostante i miei “sonniferi naturali”, continua a correre e pare non voglia decidere a fermarsi e a farmi dormire. Allora accendo la tv alla ricerca di quei programmi che io definisco “anestetizza pensieri” ovvero quei programmi, tutte immagini e nessun contenuto, che mi premettorno finalmente di stoppare quelle rotelle esagitate. Con sky il mio telecomando ha vita facile. Due sono i programmi must per queto tipo di operazione.

Extreme Makeover Home Edition
: lo staff del programma irrompe in una casa di queste americane di provincia, dove abita una famiglia normalmente molto numerosa 5/6 persone e senza una lira. La casa è spesso fatiscente e comunque vecchia e disordinata. La troupe prende di peso la famiglia e la spedisce per una settimana in un resort extralusso, dove si fanno massaggi, bagni termali e trattamenti di bellezza. Nel fra tempo il team di progettisti rade totalmente al suolo la vecchia casa ed in una settimana costruiscono un mega villone di 700mq con giardino zen, piscina idromassaggio, mega barbecue. All’interno super cucina con tutti gli accessori, strumenti ad alta tecnologia: un sistema di telecamere per controllare le uscite, tv al plasma, aria condizionata… le stanze dei ragazzi sono spesso tematiche: ambienti da favola con fatine e gnomi per le bambine e a tema basket per i ragazzi …Lo adoro!!!!! E quando tornano a casa dopo la vacanza e vedono la casa, si mettono ad urlare come solo gli americani sanno fare…beh lì impazzisco anch’io e scoppio in un pianto a dirotto.

L’altro must è invece Fashion Police, un tizio gay ai massimi livelli va in giro per le strade di new york con il distintivo di fashion policeman ad “arrestare” le persone vestite male e a complimentarsi con quelle particolarmente glamorous!

Il problema della sicurezza infatti è molto sentito anche dalla popolazione italiana, se avessimo anche noi dei fashion policemen al posto degli inutili carabinieri di quartiere forse smetteremmo di vedere in giro certi obrobri!!




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23 marzo 2006



Una scelta di Democrazia!




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22 marzo 2006

La campagna elettorale è

Un’orgia di junk food e agenzie

Strette di mano e presentazioni  che dopo 5 minuti non mi ricordo il nome

Fare squadra

Piena di nervosismi

Un ricettacolo di germi

Andare in overload informativo

Mantenere la calma

Mille sorrisi

Inzeppare la memoria del telefono di numeri che poi non ricordi a chi corrispondono

Non avere tempo di aggiornare il blog




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17 marzo 2006


Con mia madre ci riserviamo 5 minuti alla sera o al mattino per commentare le notizie politiche del giorno.
L'altro giorno torno e mi fa: "Ma vogliamo parlare della dichiarazione di Calderoli sulla legge elettorale che è "una porcata"?"
Io la guardo e non avevo davvero nulla da dire.
In effetti tempo fa una dichiarazione del genere mi avrebbe fatto saltare sulla sedia, l'avrei considerata inacettabile, offensiva, rivoltante. Invece non mi ha stupita affatto, ricevuta la notizia l'ho immediatamente inserita nel file "varie" della mia mente, senza elaborare la minima considerazione su questo.
Ciò non dimostra altro che la nostra assuefazione a questo tipo di dichiarazioni totalmente irrispettose della logica istituzionale e del rigore politico e morale che affidiamo ai nostri rappresentanti (ancora stento a credere che calderoli sia un mio rappresentante ma...).
Il dibattito politico è ormai totalmente snaturato, svilito, zeppo di sparate e dichiarazioni ad effetto.
Inutile, deprimente.
Michele Serra oggi su questo:
"...chi ha letto e magari ha provato rabbia o disgusto, è ormai talmente saturo di gaglioffate del genere da non sapere più dove archiviarle: come se il cassetto "porcate" fosse ormai così pieno che le porcate nuove non resta che buttarle via"




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15 marzo 2006


Chi si aspetta un commento sul dibattito Prodi Berlusconi di ieri ha proprio sbagliato blog.
Qua oggi si parla di un'altra sfida, quella di cui davvero tutta l'italia parla...
La sfida Actimel!
"Accetta la sfida Actimel! Provalo per due settimane! Soddisfatti o rimborsati!"
ci ricorda la Clerici che spunta senza indugio dal frigo o da dietro un cespuglio.
Io mi sento pronta, voglio accettare la sfida Actimel!
Ma che devo fare? In cosa consiste la sfida? Qual è il risultato da raggiungere per ritenersi "soddisfatti" o altrimenti rimborsabili? Insomma che fa sto Actimel?

Accettate la sfida di scoprie qual è la sfida Actimel!




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14 marzo 2006


Passo un attimo al volo a staccare le ragnatele da questo blog sul quale s'è accumulata ormai una coltre di polvere e nubi.
Sono senza connessione da 10gg e ho già minacciato la telecom più e più volte.
Nell'attesa vi invito ad andare a vedere quant'è fico il mio amico D in questo video!
check him out!




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7 marzo 2006


A chiusura, dopo una trattativa estenuante, delle liste dei candidati dell’Ulivo alla Camera, i Ds si autodefiniscono un partito “generoso” e non è la prima volta.

Generosi nel sostenere Prodi in questi anni invece di presentare un loro leader.

Generosi nella trattativa sui pacs nel programma.

Generosi sull’accordo che ha portato alla composizione delle liste. (es.lazio1: su 20 candidati 11Ds e 9Dl)

Tutto in nome di una ”responsabilità” affidata al partito maggiore della coalizione di riuscire a tenerla insieme. Ma quanto ci costa?

Io voglio un partito concreto, voglio un partito forte, voglio un partito coraggioso.

Ma voglio un partito generoso?

È la generosità una dote in politica? La generosità va d’accordo con un’azione riformista incisiva?




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5 marzo 2006


Lo so che lo dico ogni anno, ma ogni anno qualcuno mi chiede “ma che ci trovi a vedere san remo?”

Il Festivàl di Sanremo è la quintessenza della politica italiana nella sua versione più populista e quindi più pura.

Un concentrato in cinque giorni di italianità, simboli, identità e schieramenti tutto nella cornice della sfida che amplifica qualsiasi processo d’identificazione. La scelta tra la Cabello e la Blasi è una decisione preliminare (una specie di primaria) che già identifica il posizionamento del telespettatore nell’arcata teleparlamentare: l’ironia e il cinismo di Victoria (la mora) vs la sicurezza dell’interpretazione ipermediatica di ilary (la bionda).

A sanremo c’è l’italoamericano che ce l’ha fatta Silvester Stallone, ci sono gli ori olimpici, ci sono le storie del mezzogiorno raccontate da Ivan Segreto, c’è il disagio  della periferia con i ragazzi di Scampia. C’è la meravigliosa storia d’amore Totti-Blasi che da sola è la summa massima de “l’italia ce la farà!”: lui è l’eroe del mondiale, oggi ferito in battaglia, ma che presto si riprenderà per riportarci a fasti e glorie. Lei che non è più la moglie di, non è più una letterina né una valletta, è Ilary! e ha dimostrato che ce l’ha fatta, ha domato il cavallo più difficile, temuto dalle più grandi show-woman d’italia: il palco del teatro Ariston! Il duetto sul finale Eros – Pausini che cantano nel blu dipinto di blu è quanto di più autocelebrativo abbiamo potuto fare.

E alla Cabello già la propongono per moderare il dibattito Prodi-Berlusconi.

It’s all politics stupid! ;) 




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4 marzo 2006


Un disco che parla di sorrisi e di primavera
Un disco che profuma di bocche di leone ninfee e gelsomini
Una disco che c'ha il sole dentro
Un disco che è bello perchè ogni canzone sembra parli di me
Un disco che ti mette il buon umore e che le canzoni non le puoi smettere più di cantare
Un disco per ritrovare l'ottimismo che di questi tempi se ne sente tanto il bisogno

Per te
Amalia Grè

ascoltate le tracce qui
la sua voce è un portento.




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27 febbraio 2006


Qui mi si piglia in giro per l’attesa che ho creato attorno a questo post, ma il fatto è che ci volevo pensare bene perché è decisione sofferta, ma importante.

Fin’ora ho creduto che l’importante fosse vincere, vincere bene, vincere forte per governare con decisione.

Dopo le discussione degli ultimi giorni però mi sono soffermata di più su alcune riflessioni (Macaluso su tutti) e ho ricercato quali valori, quali principi voglio che siano rappresentati in parlamento. Ultimamente troppo presa dalla logica politica ho solo pensato a soluzioni che portassero il massimo vantaggio elettorale, spesso a scapito degli ideali. Ora il voto si avvicina e bisogna prendere una scelta coerente, vantaggiosa, ma che mi faccia anche stare in pace con la coscienza di aver fatto la cosa giusta per me e non per un fine meramente elettoralistico.

Il partito democratico non mi convince affatto

Rutelli m’inquieta

Il Professore non m’appassiona

La laicità è un valore importante

Per questo il 9 Aprile voterò così:

Alla Camera
Al Senato




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25 febbraio 2006


Ecco
il primo astensionista cronico l'ho convertito.
un amico di un'amica incontrato ieri ad una festa si è sorbito tutta l'opera di proselitismo, ma alla fine mi sembrava convinto e dice che andrà a votare.
la mia  campagna acquisti è cominciata.
Oggi convention dell'Ulivo.
Domani su questa pagine la mia dichiarazione di voto. Ci penso ancora un po'. Dipende da come andrà oggi, da quello che si dirà, dall'atmosfera che ci sarà, se mi commuoverò...sennò...




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21 febbraio 2006


Non ho mai amato Caterina Caselli

Non ho mai amato i film con i titoli delle canzoni (oggi nelle sale ce ne sono addirittura due)

Non ho mai amato i noir

Non trovo particolarmente “fico” Alessio Boni (che passa dalla meglio alla peggio gioventù)

Nonostante ciò “Arrivederci amore ciao” il nuovo film di Michele Soavi (apprezzato regista di fiction sulla mafia e distretti di polizia vari ed eventuali) non è male.

Bella fotografia, bella regia. Vagamente Romanzo criminale, quella specie di Tarantino all’italiana: inquadrature dall’alto, o dal basso le vittime che fissano il buco della canna della pistola. Cervelli spappolati.

Molta acqua, molta violenza.

Personaggi iper-tipizzati e allestimenti  costosissimi.

Inutile presenza di Isabella Ferrari e magistrale interpretazione di Michele Placido(anche se nella locandina sembra Massimo D'Apporto).

La morale è che sei marcio dentro non ti puoi redimere: “i bastoni storti non si raddrizzano” ma la fanno franca; ormai c’è una serie di film nelle sale dove a vincere sono i cattivi.

Che ci succede? È l’unico modo per sentirci migliori?

 

Ps

Attenzione alla canzone che da il titolo al film perchè non la smetti più di canticchiare




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19 febbraio 2006

Breakfast at Tiffany's

 

Trova le differenze




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16 febbraio 2006


Bene, la campagna è in corso: ventiquattrore su ventiquattro sette giorni su sette, non si pensa ada altro e anche il blog ne subisce le conseguenze. Chi mi conosce sa che di questi tempi avrei già dovuto mettere sù la versione elettorale del mio blog, il fatto è che sono molto perplessa e molto preoccupata per come stanno andando le cose. Sabato all’eliseo è stata per me una grande delusione; mi riferisco sia alla performance di Prodi che all’assenza della rosa nel pugno (un bel resoconto, un po’ più positivo lo trovate qui). Il programma l’ho sfogliato e nonostante sia lungo più di duecentocinquanta pagine ti accorgi appena entri nello specifico di un settore che non dice poi molto. Insomma un programma di  mediazione, quindi piatto (come l’oratoria di Prodi), ma che paradossalmente invece di far contenti tutti, non fa praticamente contento nessuno ed in vista di un elezione di tipo proporzionale è una grossissima ipoteca che pesa sulla stabilità del futuro governo. In tanto impazzano le polemiche sugli “impresentabili”, mentre viene escluso dalle liste uno come Beppe Giulietti  che non sarà un faro della seconda repubblica, ma che d’informazione ne sa ed è molto meglio di tanti altri “protetti” delle segreterie.

 

Insomma smettiamola di giocare al ribasso. Quello che mi piacerebbe sentire è:

Laicità/Basta Rutelli

Che i Ds si comincino a farsi rispettare (sono o no il primo partito italiano?)

5 disegni di legge (scritti per bene)

Una definizione sommaria della squadra di governo (tanto per mettere le cose in chiaro da subito e non farci riservare strane sorprese)

 

Ps

Da lui ho scoperto Bukkake  e già si mormora sarà la hit dell’estate…sta sera intanto il debutto di Immanuel (un po’ Mango un po’ Drupi) in onda su Macchiaradio  alle 23

E’ un latte che piove!




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